Non abusivo il cash out per acquisire una quota di minoranza che non comporta il cambio del controllo
Sono frequenti i casi in cui un socio persona fisica, anche di minoranza, nell’intento di uscire del tutto dalla compagine societaria cede le proprie azioni o quote a una SPV costituita dai soci superstiti o da alcuni di essi previa rivalutazione a pagamento delle partecipazioni con il versamento della imposta sostitutiva del 18%. L’operazione di acquisto, spesso, viene finanziata da un istituto di credito e vede come step successivo la fusione inversa della SPV nella società target. Ci si può chiedere se una simile operazione possa presentare profili di abuso. La risposta non può che essere negativa e ciò a…
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