La cessione dello studio professionale alla luce dell’art. 2, comma 3, lett. b), D.P.R. 633/72

Premessa La qualificazione fiscale della cessione dello studio professionale rappresenta da decenni un nodo interpretativo complesso collocato al crocevia tra diritto tributario, diritto civile e disciplina delle professioni regolamentate. L’intervento del D.Lgs. 192/2024, che ha esteso l’ambito applicativo dell’art. 2, comma 3, lett. b), D.P.R. 633/1972 anche ai trasferimenti di studi professionali, ha segnato un punto di svolta, recependo orientamenti dottrinali e giurisprudenziali maturati nel tempo e allineando l’ordinamento interno ai principi dettati dall’Unione Europea.   Il quadro normativo, dottrinale e giurisprudenziale L’art. 2, D.P.R. 633/1972 definisce le cessioni di beni rilevanti ai fini IVA. Infatti, il comma 3, lett.…