L’età della guerra cognitiva: menzogna, IA e la difesa della verità storica
di Pino Bruno La manipolazione dell’informazione non è una degenerazione esclusiva del nostro tempo, né dei conflitti degli ultimi anni, mesi, settimane, giorni. È un elemento intrinseco alla natura umana e alle dinamiche di potere. Quando Ottaviano orchestrò una campagna di slogan denigratori incisi sulle monete per screditare Marco Antonio, stava già combattendo una guerra cognitiva ante litteram. Negli anni Trenta, l’apparato staliniano faceva letteralmente sparire dalle fotografie ufficiali i dirigenti del partito caduti in disgrazia. Un decennio più tardi, la propaganda fascista rimuoveva lo stalliere dalla celebre foto di Mussolini a cavallo, restituendo l’immagine artefatta di un condottiero eroico…
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