Il Santo, l’etiope e il diavolo

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Sul libro di Giuseppe Albertoni di Amedeo Feniello Giuseppe Albertoni ha scritto un libro raro: colto senza essere pesante, specialistico senza chiudersi nello specialismo, capace di affrontare un tema oggi sensibilissimo – il colore della pelle, la nerezza, l’Africa non vera ma immaginata – evitando però tanto l’anacronismo quanto la facile assoluzione. Il santo, l’etiope e il diavolo parte da una sorpresa: nella cattedrale di Magdeburgo, sul sepolcro di Ottone I, sta un san Maurizio guerriero, cavaliere e martire, ma soprattutto un santo africano rappresentato con il volto nero. È da quel corpo scolpito e colorato un tempo di «un…